Il nostro gruppo consiliare, con i gruppi di maggioranza, ha promosso la cittadinanza onoraria a Parwana Kebrit: un segno concreto di impegno contro la violenza di genere
A ridosso della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, il nostro gruppo consiliare esprime grande soddisfazione per l’approvazione della proposta – da noi fortemente sostenuta e promossa – di conferire la Cittadinanza Onoraria della Città di Rivoli a Parwana Kebrit.
La scelta di presentare questa iniziativa proprio in questo periodo dell’anno assume un valore profondo: crediamo che il contrasto alla violenza e a ogni forma di discriminazione debba tradursi in atti concreti, simbolici e politici, capaci di incidere sul tessuto sociale e culturale della nostra comunità.
La figura di Parwana Kebrit, giovane donna afghana, rappresenta con straordinaria forza questo impegno. La sua storia – segnata dalla guerra, dall’esilio, dalla violenza di genere e dalla fuga dopo il ritorno dei Talebani – è una testimonianza di coraggio e rinascita. Arrivata in Italia grazie ai Corridoi Umanitari, Parwana ha scelto di trasformare il dolore in un linguaggio universale: l’arte, la parola, la narrazione.
Componenti del nostro gruppo ha potuto conoscerla direttamente lo scorso anno durante le iniziative del 25 novembre presso l’Istituto Natta, realizzate insieme alla rete associativa territoriale e con il patrocinio dei Comuni di Rivoli e Villarbasse. In quell’occasione Parwana ha saputo parlare ai ragazzi e alla cittadinanza con una forza discreta, profonda, autentica. La sua presenza ha lasciato un segno indelebile.
Il conferimento della cittadinanza onoraria non è un semplice atto formale: è il riconoscimento del legame reale che Parwana ha costruito con Rivoli, con il mondo della scuola e con il nostro territorio. È un impegno morale verso i valori della libertà, della dignità e dei diritti umani che la sua storia incarna.
Con questo atto Rivoli afferma una volta di più da che parte sta: dalla parte delle donne, della libertà, della cultura e della pace. Parwana non è soltanto una testimone; è un esempio. E oggi la nostra comunità sceglie di accoglierla simbolicamente come una di noi.
