Il nostro Gruppo Consiliare ha espresso pieno sostegno alla proposta di revisione del Regolamento della Consulta Giovani, che sarà oggetto di voto nel prossimo Consiglio Comunale. Un aggiornamento necessario, nato dall’ascolto diretto dei ragazzi e finalizzato a rendere questo importante organismo più moderno, inclusivo e realmente rappresentativo dei percorsi giovanili contemporanei.

La modifica dell’Articolo 4 rappresenta il cuore del cambiamento: mettere al centro la persona, non l’appartenenza. Una scelta che intercetta i profondi mutamenti culturali e sociali in atto, dando risposta a ciò che i giovani chiedono da tempo: spazi autentici di partecipazione, non rigidamente incasellati, non filtrati e non riservati solo a chi appartiene ad associazioni o gruppi già strutturati.

Con la nuova formulazione dell’articolo, la Consulta diventa un luogo realmente aperto a tutti i giovani tra i 14 e i 28 anni che desiderano mettersi in gioco, avanzare proposte e contribuire alla vita della città: studenti, lavoratori, artisti, sportivi, volontari non incardinati in associazioni, giovani attivi nei quartieri o semplicemente desiderosi di partecipare.

Due aspetti, in particolare, rappresentano un importante passo avanti:

  1. L’apertura a chi non risiede a Rivoli ma vive un legame stabile con la città.
    Una scelta intelligente e realistica, che riconosce la mobilità delle nuove generazioni, spesso impegnate a studiare, lavorare o muoversi tra territori diversi. Accogliere chi frequenta quotidianamente Rivoli significa valorizzare queste nuove forme di appartenenza.
  2. La valorizzazione dell’impegno personale.
    La norma sulle assenze non giustificate sottolinea che la Consulta non è un organismo simbolico, ma una comunità attiva che vive grazie alla continuità e alla responsabilità di chi ne fa parte.

Si tratta di scelte condivise con i giovani e portate avanti con determinazione dall’Assessora competente: un percorso che va nella direzione di una Consulta che non chiude, ma apre; che non limita, ma incoraggia; che non seleziona pochi, ma dà voce a molti.

Con questo Regolamento, Rivoli si dota di una Consulta finalmente capace di rispecchiare e valorizzare la ricchezza, la pluralità e l’energia delle nuove generazioni.